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settembre 9, 2010 / Ultrasnapoli1926

Sosa: Napoli un sogno, sono onorato di vestire questa maglia

“Napoli è un sogno, l’occasione della mia vita”. Il primo giorno di Josè Ernesto Sosa è denso di emozione. Nella sede azzurra di Castelvolturno non ci sono solo le foto di Diego Armando Maradona, ma c’è anche l’anima del “Diez” evocata vieppiù dal suggestivo imprimatur del “Principito”. Il preludio più intenso di una presentazione sul filo dei sentimenti…

“Sono felice, felicissimo di essere a Napoli. Questa è la città che per noi argentini rappresenta una favola, la squadra che abbiamo sempre sognato e che ancora oggi vive nei nostri pensieri perchè ci ha giocato Maradona. Ora essere qui è un onore immenso, vestire questa maglia mi dà entusiasmo e gioia.  E’ l’occasione della mia vita e voglio dare il massimo per vincere con il Napoli”.

Il Mito Maradona nel passato, l’amicizia con Lavezzi è il presente…”Sì, con Pocho siamo amici ed è importante per me averlo ritrovato qui. Mi aveva parlato del calore di questa città e del valore della squadra. E’ fondamentale per me avere persona che sappia guidarmi all’inizio. Il Pocho è uno dei giocatori più forti in assoluto e sono orgoglioso di giocare con lui. Ma ho conosciuto un po’ tutti e devo dire che questo gruppo è unito e molto forte. Ho avuto buonissime sensazioni sin dal primo giorno. Ho trovato una squadra convinta e con grande voglia di vincere. Abbiamo da affrontare sia l’Europa che il campionato e vogliamo far bene su tutti i fronti”.

Nessun dubbio sulla sua scelta…”Avevo tante richieste ma per me Napoli è il massimo. So che giocherò in una squadra con tanti campioni, però la concorrenza mi stimola e soprattutto è importante perché significa che la squadra ha tanta qualità. Personalmente mi ritengo un centrocampista offensivo, ma sono a disposizione del mister. Mazzarri mi sta insegnando tante cose, soprattutto la velocità nei movimenti per adeguarmi al calcio italiano. E poi mi ha già spiegato la sua filosofia: non conta la giocata del singolo ma il collettivo e il gioco di squadra”

Splendido ed eloquente l’aneddoto sul San Paolo…”Non vedo l’ora di giocarci. Ma a me mette i brividi solo immaginarlo. Pensate che quando sono arrivato in città ero in un taxi e sono passato proprio davanti allo stadio. Ho chiesto al tassista il favore di fermarsi. Sono sceso dalla macchina ed ho passeggiato davanti al San Paolo per ammirarlo. Un’emozione unica. Voglio far felice questi tifosi ed entusiasmare la gente di Napoli. Questa città è fantastica. Il calore e la passione mi esaltano e mi danno la carica”.

Infine la scelta del numero e il suo soprannome “Principito”…”Mi chiamano così dai tempi della scuola perché dicevano che quando giocavo assomigliavo al “Principe” Enzo Francescoli. Il numero 77 l’ho preso perché nell’Estudiantes vinsi lo scudetto con il 7. Adesso ho messo due 7 vicino così magari segnerò il doppio dei gol…”.

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